TANTO PE CANTÀ

 

Nel clima di impazzimento generale è proprio il caso di tornare a Pirandello: «Ragioniamo».

E, per ragionare, non si può non partire da dati incontrovertibili: 1) «Giuseppi» Conti, prof. ordinario dell’Università (per discussi meriti “baronali”), assurto, dall’oggi al domani, all’altissima carica di Presidente del Consiglio dei Ministri, grande estimatore di Trump e del sovranismo, è chiaramente contrario, insieme col suo mentore Di Maio e con le 5Stelle, al prestito quasi gratuito del MES, per il pregiudizio antieuropeo di Grillo e Casaleggio; 2) Beppe Grillo afferma di non essere «né di Destra né di Sinistra», sulla base della grandiosa teoria filosofica dell’«uno vale uno» (versione aggiornata e televisiva dell’operettistico «Questo o quello per me pari sono»); 3) Gianroberto Casaleggio teorizza la fine della democrazia parlamentare e l’avvento della «democrazia informatica», nella quale il Parlamento viene sostituito da  un software, «la piattaforma Rousseau», in suo possesso.

Ebbene, il Partito Democratico, LEU e Italia viva sono favorevoli al MES (per risanare prontamente la disastrata medicina pubblica del Paese), ma il Partito Democratico e LEU accettano il veto dei 5Stelle e rifiutano il MES, ritenendo, ovviamente, che, in un governo di coalizione, l’avere annullato la famigerata “legge Salvini” basti e avanzi, alla sinistra, per salvare una legislatura, ed escludendo, per giunta, Italia viva, partito di centro sinistra (che ha agitato il problema e criticato l’inerzia di fondo del governo), da un possibile nuovo governo di centrosinistra! Ma è pazzo Renzi o Zingaretti? o Bersani? E chi è di sinistra? Renzi, che contesta una scelta sbagliata, antieconomica e antisociale della destra sovranista, antieuropea, antiparlamentare, antisocialista, o Zingaretti e Bersani, che, per un astratto criterio di mediazione e per paura di improbabili elezioni anticipate, subiscono le logiche assurde di Grillo e Casaleggio? E chi ha provocato la crisi? La megalomania di Renzi o non anche la protervia antieuropea dei 5 Stelle e di «Giuseppi», nonché l’arrendevolezza del Partito Democratico?

Io che sono sicuramente di sinistra – ho peraltro cromosomi marinareschi – piango sulla sorte di un grande partito, erede della migliore tradizione politica di questo grande ma sventurato paese (l’ala berlingueriana del PCI e la sinistra democratica della DC), ridotto a un pugno di sminchiati succubi di una manciata di coglioni, apprendisti stregoni.

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